I 8 Migliori Gin al mondo – Classifica e Recensioni

Se c’è una bevanda che ha fatto il giro del mondo fin dai suoi albori, questa è proprio il gin.

I primissimi gin, infatti, detti anche proto-gin, non nacquero nella penisola britannica, ma nel cuore della Penisola italiana, a Salerno.

Furono infatti i monaci della famosissima Schola medica Salernitana a far fermentare l’alcool distillato insieme a dei galbuli di ginepro, con lo scopo di ottenere una bevanda curativa che non deperisse facilmente.

Come medicinale il gin raggiunse i Paesi Bassi e si diffuse poi in Inghilterra.

L’Inghilterra avrebbe fatto poi evolvere il gin fino a farlo diventare il distillato che tutti conosciamo ed apprezziamo.

Oggi, il gin continua a caratterizzarsi per il sapore predominante di ginepro, accompagnato, a seconda dei casi, da mille altre sfaccettature di gusto e di aroma.

In quest’articolo, vi presentiamo otto tra i gin più interessanti e raffinati che potete trovare sul mercato.

Migliori Gin al mondo – Classifica 2021

Abbiamo scelto per voi otto gin particolari e raffinatissimi. Qui di seguito, illustriamo le loro caratteristiche.

1. Hendrick’s Gin

Hendrick’s Gin è orgogliosamente scozzese: viene prodotto da William Grant & Sons a Girvan, sulla costa sudoccidentale della Scozia.

Le botaniche impiegate in questo gin caratterizzato da tratti distintivi importanti sono undici.

Tra di esse, sono chiaramente distinguibili nel bouquet la buccia d’arancia e di limone, i fiori di sambuco e la camomilla, oltre, naturalmente, alle bacche di ginepro.

Ne risulta un sapore equilibrato e piacevole, completato dagli aromi dell’olio di petali di rosa e del cetriolo.

L’Hendrick’s gin è in realtà il risultato dell’unione di due gin distillati separatamente con due metodi diversi e poi uniti. Il primo è un gin leggero e floreale, tendente al dolce; il secondo è più intenso e più decisamente caratterizzato dal sapore di ginepro. Una volta uniti, ai due gin si aggiungono petali di rose e cetriolo. Questo metodo unico dà vita ad un gin interessante, fresco, dal bouquet morbido e completo che ha avuto l’onore di essere nominato “miglior gin del mondo” dal Wall Street Journal, nel 2003.

Pro:

  • importante, sfaccettato, prezioso
  • adatto ad essere bevuto liscio

Contro:

  • il sapore di cetriolo chiaramente avvertibile all’interno del bouquet di sapori può non piacere a tutti: potrebbe essere per qualcuno troppo “british”, poiché richiama alla mente i tipici sandwich inglesi che si consumano all’ora del tè.

2. Gin Mare

Ci spostiamo in Spagna, sulle coste assolate del Mediterraneo, dove viene prodotto questo gin che porta nel suo bouquet tutto il sentore della brezza marina e della macchia mediterranea. Le botaniche comprendono, oltre naturalmente alle immancabili bacche di ginepro, arancia amara di Valencia e arancia dolce di Siviglia, basilico italiano, cardamomo, rosmarino, olive, timo e coriandolo.

Il risultato è un gin dall’odore erbaceo, con ginepro e timo predominanti, molto aromatico e intenso. Anche il sapore lascia emergere soprattutto il ginepro, per poi lasciare però spazio a basilico, rosmarino, timo e coriandolo.

Gin Mare è prodotto in Catalogna e l’alambicco che viene utilizzato a questo scopo è custodito in una cappella di proprietà della famiglia Giro Ribot, la stessa che produce questo gin.

Insomma, sono molte le suggestioni che accompagnano quello che è decisamente un prodotto originale e unico nel suo genere, capace di far immergere nel Mediterraneo ad ogni sorso.

Pro:

  • l’ottimo rapporto qualità/prezzo
  • particolarmente adatto ad essere miscelato con tonica nelle sere d’estate

Contro:

  • la sua intensa aromaticità, così spiccatamente atipica e mediterranea, ha finito per diventare croce e delizia di questo gin: o lo si ama o lo si odia

3. Roku Gin

Da tempo, ormai, i Giapponesi si sono lanciati nella produzione di gin, regalandoci un paio di prodotti davvero validi ed interessanti. Uno di questi è indubbiamente il Roku Gin, peraltro molto diffuso in Occidente. Il suo nome ci racconta già molto sulla sua composizione: roku, in giapponese, vuol dire sei.

Sono infatti sei le botaniche tipicamente nipponiche del Roku Gin che, insieme alle otto più tradizionali, danno vita ad un bouquet davvero intenso ed interessante. Tra le prime, i fiori di Sakura e due diversi tipi di tè verde caratterizzano il bouquet in maniera inconfondibile. E infatti, le note floreali prevalgono al palato, accompagnate proprio da quelle di tè.

Il gusto è elegante e, se bevuto liscio, tranquillo e non invadente. Il Roku Gin dà il meglio di se stesso, però, se miscelato all’acqua tonica: acquista più freschezza e carattere. L’ideale, dunque, per chi ama le suggestioni orientali e il Gin Tonic.

Pro:

  • elegante e mai graffiante, l’ideale per chi ama i sapori non troppo decisi
  • ideale per il gin tonic

Contro:

  • liscio è forse un po’ troppo freddo e incapace di esprimere appieno alcune suggestioni appena accennate che non arrivano a compimento

4. Monkey 47 Schwarzwald Dry Gin

Monkey 47 è un classico delle distillerie indipendenti. Creato da Alexander Stein, porta con sé tutti i sapori caratteristici della sua terra d’origine: la Germania, in particolare, la Foresta Nera. Lanciato nel 2010, Monkey 47 è ormai una certezza per moltissimi amanti del gin, benché le sue origini tedesche avessero fatto temere all’inizio che non sarebbe stato preso in considerazione.

L’idea del suo creatore era quella di dare vita ad un gin tanto aromatico da dare l’impressione a chi lo avrebbe bevuto di passeggiare in un giardino botanico. Da qu,i il numero 47 nel suo nome: le botaniche alla base di questo gin sono proprio 47.

Ciononostante, il ginepro si fa sentire chiaramente e poi si allarga in un bouquet perfettamente in equilibrio tra il fruttato e il floreale, con interessanti note speziate: si sentono le note dei fiori di acacia e dello zenzero, del gelsomino selvatico e del mirtillo rosso.

L’ultima impressione che si ricava bevendolo è quella di un sapore intenso, importante, composito, ma equilibrato. Monkey 47 si distingue insomma per il suo carattere, che lo rende adatto ad essere bevuto liscio e non in miscelazione.

Pro:

  • innumerevoli: Monkey 47 è un capolavoro di completezza

Contro:

  • ha un costo al di sopra della media, ma ne vale la pena

5. Beefeater London Dry Gin

Torniamo nella patria di elezione del gin, ovvero la Gran Bretagna, e lo facciamo con quello che è un vero e proprio classico: un gin dal sapore fortemente influenzato dal ginepro, corposo, fruttato e speziato; il tutto, in perfetto equilibrio.

Beefeater London Dry Gin è uno dei pochi gin ancora prodotti nella storica Contea di Kensington ed è un gin che sembra raccontare affascinanti storie di antica tradizione e di sapienza artigiana ad ogni sorso.

Le botaniche utilizzate non sono in gran numero come per altri gin, ma intense e in grado di caratterizzarlo fortemente; tra queste: liquirizia, semi e radice di angelica, mandorla amara, scorza di limone, coriandolo, oltre naturalmente al ginepro.

Pro:

  • semplicemente perfetto per la categoria dei classici e ottimo in assoluto
  • eccellente rapporto qualità/prezzo

Contro:

  • difficile davvero trovare dei punti negativi; l’unico è forse che non è adatto a chi vuole sperimentare frontiere nuove, poiché decisamente classico

6. Bombay Sapphire London Dry Gin7

Rimaniamo in Inghilterra, per occuparci di un gin altrettanto ricco di storia quanto quello che l’ha preceduto. La sua ricetta originaria risale alla fine del ‘700, anche se alla fine degli anni ‘80 la sua formulazione è stata rivista con l’aggiunta di due botaniche. Subito dopo, è stato lanciato sul mercato con una veste ed un packaging nuovi.

Un esperimento che ha reso questo gin distillato a vapore più composito e sfaccettato e, di conseguenza, più interessante. Particolarmente amato da chi beve volentieri vodka, il Bombay Sapphire ha un gusto delicato, vagamente floreale derivante dal lungo e laborioso metodo di distillazione e dal bouquet in cui confluiscono gli aromi delle botaniche predominanti: mandorla, radice di giaggiolo, liquirizia, pepe nero lungo di Java.

Pro:

  • Si presta molto bene per la preparazione di cocktail e long drink.

Contro:

  • il ginepro si sente molto poco
  • i maligni dicono che somiglia più ad una vodka che a un gin

7. Malfy Gin Rosa

Con questo gin giochiamo in casa: è infatti prodotto in Italia, dalla Torino Distillati, di proprietà della Famiglia Vergnano. Tra le botaniche principali che lo caratterizzano: il pompelmo rosa, la radice di angelica, il rabarbaro, il coriandolo e il limone.

Il bouquet spazia con equilibrio tra il fruttato e l’agrumato, indugiando dolcemente sullo speziato. E, infatti, leggero e piacevole è questo gin nel suo complesso, con il pompelmo che rimane costantemente sulle papille gustative rendendolo quasi succoso.

Nell’intenzione dei suoi produttori, questo distillato deve rappresentare pienamente l’Italia: rigorosamente di provenienza italiana sono le botaniche, di lavorazione italiana la bottiglia in vetro pregiato e di legno di quercia italiana il tappo. Un gin decisamente piacevole, delicato, che accarezza il palato. 

Pro:

  • Fresco e delicato, adatto ad essere miscelato in cocktail e long drink

Contro:

  • i toni agrumati risultano un pochino troppo evidenti: i maligni dicono che ricorda un limoncello atipico!

8. Nordés Atlantic Galician Gin

Concludiamo la nostra rassegna con un gin spagnolo, galiziano, questa volta. Questo distillato si caratterizza per gli accenti freschi che attraversano il suo bouquet. Un bouquet che sa di erbe selvatiche, salsedine e spezie, come ad esempio il cardamomo.

Forse non riesce ad esplodere davvero alla fine della degustazione, ma non si può negare che sia fatto con estrema cura e con grande attenzione per i particolari. Stupisce, alla fine, un retrogusto amarognolo dovuto alla presenza del chinino tra le botaniche utilizzate.

Nato per diventare componente irrinunciabile di un buon gin Tonic, in effetti è in questa funzione che dà il meglio di sé. Sconsigliamo però di abbinarlo ad una tonica troppo decisa e “scoppiettante”: finirebbe per soffocare le sue potenzialità. Meglio una tonica leggera ed “umile” che gli permetterà di esprimersi al meglio.

Pro:

  • il sapore è particolarmente composito ed originale,

Contro:

  • il prezzo è un po’ troppo alto rispetto a quello che effettivamente offre questo gin

Conclusioni

Ti abbiamo aiutato a farti un’idea? Hai già deciso quale di questi splendidi distillati fa di più al caso tuo? Come hai avuto modo di vedere, ciascuno di essi è promettente e interessante.

Sta a te ora far entrare in gioco i tuoi gusti e le tue aspettative! Al di là della qualità, infatti, ciascuno deve trovare in un gin ciò che si aspetta e che è nelle sue corde. Quando troverai il gin fatto apposta per te, lo riconoscerai al primo sorso!

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